Chatter Box: Max Anstie

Anstie parla della sua vittoria in MX1

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MX Vice Podcasts: HIMX

L'edizione 2019 dell'Hawkstone International ha attirato molti appassionati britannici che hanno avuto la fortuna di vedere un pilota inglese imporsi nella classe MX1.  Max Anstie si è aggiudicato entrambe le manche nel suo debutto tra le fila del team Standing Construct KTM riuscendo ad ottenere una grandissima soddisfazione. Ecco le sue parole in questa esclusiva intervista per MX Vice che potete anche sentire in questo podcast.

MX Vice: Naturalmente essendo la prima gara con il team Standing Construct KTM molti appassionati hanno pensato che saresti stato abbastanza sotto pressione in questa gara. Sei però riuscito a zittire tutti vincendo entrambe le manche. Ok che le gare pre-stagionali a volte sono fuorvianti, ma credo che tu abbia davvero iniziato col piede giusto 

Max Anstie: Effettivamente ero abbastanza nervoso prima della gara perché non avevo ancora girato insieme ad altri piloti, ad esclusione dei miei compagni di squadra. E' stata dura perché in un certo senso non sapevamo a che livello fossero le nostre moto e se il nostro modo di fare i test stesse migliorando la situazione. Oggi ho sfruttato le mie potenzialità per vincere le gare. Credo ci siano ancora alcune cose da migliorare, ma lo faremo nei prossimi test cercando di risolvere un paio di problemi che rimangono per essere al 100%.

(Ray Archer)

Oggi non sono stato bravo nelle partenze ma tutte le volte che mi schieravo sentivo che potevo centrare l'holeshot o fare bene. Capisco che in questa gara le condizioni sono particolari, non c'è la griglia metallica in partenza ma è stata davvero una buona giornata. Molto positiva perché ho guidato davvero bene. Avevo la situazione sotto controllo e ho gestito bene il tempo di gara. Nella Superfinale sono finito fuori pista insieme ad un paio di altri concorrenti.

Nelle prime due manche sono stato bravo ed ho superato velocemente i miei avversari. In quella conclusiva mi sono spostato troppo di lato e sono finito fuori pista. Altri piloti si sono allargati ed io non avevo davvero spazio per passare. Sono stato un pò sfortunato ma è stato un buon allenamento e la giornata è andata bene. Nei prossimi giorni continuerò con gli allenamenti per presentarmi al meglio nei prossimi appuntamenti. 

Hai parlato della partenza facendo notare il fatto che non ci sono le griglie metalliche qui. Nessuno me ne aveva mai parlato in precedenza, ma tutti quelli con cui ho parlato oggi mi hanno fatto notare che partire in queste condizioni non sia il miglior modo per prepararsi alle gare di MXGP? Non partite mai senza griglie. E' palese che durante l'anno non incontrerete mai queste conidizioni. Cosa mi dici al proposito? 

Amo correre a casa mia nel Regno Unito. Quest'anno la pista era molto umida e con molti canali. Sai che la pista in queste condizioni sembrava RedBud al Nazioni? Era davvero simile…certo, RedBud ha salti più grandi ed altre cose, ma oggi era ugualmente scivolosa e con profondi canali in curva.  Era ottima per correre. Nonostante la pressione, amo sempre correre nel Regno Unito anche se è piuttosto stressante.  

Ho passato l'intera giornata a incontrare gente, o almeno ho cercato di trascorrere molto tempo con i miei fans, tenendo conto che avevo solo quaranta minuti di pausa tra una manche e l'altra. Tra una foto e un autografo la giornata diventa molto impegnativa. Ma finché riesci ad uscirne sano e sicuro va tutto bene. Oggi avevo la sensazione di guidare piuttosto bene. Anche nell'ultima manche, nonostante l'uscita di pista e qualche indecisione nei doppiaggi.

(Ray Archer)

Mi dicevo "No, va bene. Farò così." Finché riesci a farlo puoi ottenere dei buoni risultati perché il mio corpo, la mia mente e tutto il resto era in piena modalità da gara. In questo modo la giornata è stata un successo. Sono davvero felice per il mio compagno di squadra che è stato bravissimo nella Superfinale. Non vedo l'ora di rimettermi in gioco il prossimo fine settimana in Francia. 

Come è andata la tua off season? Chiaramente non fai più parte di un team ufficiale. Ti sei accorto di questa cosa durante la preparazione invernale? Hai molte parti speciali sulla tua moto, suppongo che ti siano di grande aiuto?

Si la migliorano molto. Posso fare quello che voglio in sella. Ho pianificato tutto al meglio con il mio tecnico e sappiamo che dobbiamo concentrarsi sulle cose che ci servono veramente. Mi sento come se avessi preso sulle mie spalle la responsabilità di fare le cose come voglio. Abbiamo una buona squadra, un ottimo gruppo di persone intorno a noi e lo abbiamo dimostrato oggi. Credo che nessuno si aspettasse che Ivo [Monticelli] vincesse la Superfinale e riuscisse a stare tra i primi in tutte le gare, ed io a vincere con due primi posti la MX1. La giornata per il team non poteva andare meglio. Standing Construct KTM ha fatto sicuramente un buon lavoro oggi.

Che ci dici pensando all'Argentina?  Settimana prossima sarete impegnati in Francia e non avrete ancora molto tempo per fare dei test? Hai già chiaro in mente i settaggi che userai oltreoceano?

Ho già le idee abbastanza chiare ma ci sono ancora alcuni particolari che devo chiarire meglio. Sono poche cose comunque ed è la ragione per cui è bello partecipare alle gare. Credo di avere ancora tempo, potrò fare un paio di giorni di test la settimana prossima ed anche oggi abbiamo provato del materiale. In ogni manche ho provato dei setting differenti e varie mappature del motore. Sempre piccole cose, senza grandi stravolgimenti. Provando cose differenti ho migliorato alcune cose ed altre le miglioreremo in seguito.  

Inoltre, dopo l'Argentina, avremo a nostra disposizione altre tre settimane prima di  Matterley Basin.  Mi piace stare in pista con altri piloti. Per ora ho girato molto con Ivo e abbiamo passato molto tempo in Spagna ad allenarci su piste dure. L'anno scorso mi sono reso conto che dovevo migliorare sui terreni duri per ottenere risultati con maggiore regolarità ed ho girato meno sulla sabbia. Oggi però nel morbido è andata bene e mi sono sentito a mio agio. Ci sono ancora alcune cose da migliorare ma sono contento del mio setting per i terreni duri.

(Ray Archer)

Hai detto che hai provato setting differenti in ogni manche. C'è  una cosa che hai imparato oggi e che ci puoi dire, che è stata veramente innovativa? Stasera mentre tornerai a casa ti dirai "Si, l'abbiamo trovata" e ti sentirai al massimo ripensandoci? 

No. Ci sono alcune cose che devo migliorare, come ad esempio le partenze.  E' un campo in cui dobbiamo fare meglio. Sicuramente avrei preferito fare due holeshot. Ci sono un paio di cose che possiamo provare. Ho sviluppato la moto completamente a modo mio. E' stato bello ed è davvero bella da guidare. La moto funziona molto bene, ma ci sono così tante configurazioni e impostazioni che dobbiamo ancora testare. La moto però è bella e facile da guidare.

Ora che abbiamo iniziato a correre credo sia arrivato il momento di renderla più aggressiva. Non è che dobbiamo reinventare tutto, bisogna mettere in pratica ciò che abbiamo imparato oggi. Partiamo da una base che è già ottima, dobbiamo solo affinare alcuni particolari. Il mio team lavora molto bene: parliamo tanto e mettiamo in pratica quello di cui discutiamo. Ho vinto due manche e mi sento bene. Mi sto impegnando al massimo per migliorare ancora e alla fine tireremo le somme. Ecco il motivo per cui uso queste gare per fare dei test. 

Quando sono in gara provo delle cose. Credo che in questo momento siamo al 98%. per arrivare al top manca davvero pochissimo. Oggi ho vinto quindi la moto era perfetta, ma credo che si possa migliorare ancora. Possiamo crescere in alcune aree, magari utilizzando dei settaggi che ho già provato in passato e che possono tornare utili durante le gare. Sono pronto, non vedo l'ora di scendere ancora in gara.

Intervista: Lewis Phillips | Immagine principale: Ray Archer

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