Discussione: Jorge Prado

Lo spagnolo parla di Palembang e della MXGP

· 10 tempo di lettura

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Il Gran Premio di Indonesia è stato ricco di colpi di scena per il pilota del Team Red Bull KTM Jorge Prado. Anche se ha ottenuto un’altra vittoria assoluta, ha dovuto sudarsela parecchio oltre a dover mettere una pezza ad alcuni auoi errori. Prado a parlato di questo argomento nell’esclusiva intervista per MX Vice da Palembang, come ha parlato del recente rinnovo del contratto per altri quattro anni con KTM che lo seguirà quindi anche nel suo passaggio nella classe maggiore. Abbiamo parlato di tutto e potete leggere cosa ci ha raccontato qua di seguito.

MX Vice: Un’altra vittoria di GP, sembra quasi una cosa normale, ma hai dovuto impegnarti a fondo questa volta. È stata sicuramente dura ma sei comunque riuscito a tirare fuori il meglio. Raccontaci come sono andate le cose.

Jorge Prado: È stato un weekend difficile, soprattutto a causa delle condizioni climatiche. È sempre stato molto caldo e umido. Mi sono un po’ complicate le cose nella prima manche quando sono caduto dopo essere partito primo e mentre ero al comando. Per tornare in testa ho dovuto sprecare molte energie. Una volta ottenuta la vittoria mi sentivo fiducioso per la seconda gara. Sono partito intorno alla terza posizione e ho preso la testa abbastanza velocemente. Stavo meglio che in gara uno ma ad un certo punto ho iniziato a commettere errori.

Penso di essere uscito di pista un paio di volte prima dell’arrivo e a quel punto tutti hanno iniziato a superarmi. In poco tempo ero settimo. Credo che sia stata la volta in cui ho subito più sorpassi quest’anno ma non mi sono perso d’animo e ho recuperato fino alla seconda posizione. Con questo clima è già difficile girare in moto, pensa se devi spingere al massimo. Come ho detto in precedenza, ho usato molte energie nella prima manche ma non mi ha creato problemi nella seconda. La cosa difficile è stata riuscire a superare così tanti avversari in una pista molto stretta che non offriva molte possibilità di sorpasso.

(Ray Archer)

Le traiettorie c’erano, ma non erano semplici. Dovevi entrare deciso per riuscire a superare. La pista era abbastanza dura e non sono riuscito a fare meglio del secondo posto. A un certo punto ho pensato che avrei potuto raggiungere Thomas [Kjer Olsen], ma ero già al limite delle mie energie. Avrei anche potuto provarci ma non volevo prende inutili rischi e cadere ancora. A me andava bene anche arrivare secondo per aggiudicarmi l’assoluta. Sono felice ma non al 100% della seconda manche ma è andata come è andata e ho fatto del mio meglio.

Quando ti sei ritrovato in settima posizione hai iniziato ad innervosirti? Come se ti si fossero induriti gli avambracci ed avessi iniziato a pensare “Che sta succedendo?" E’ andata così o sei riuscito a rimanere calmo?

No, non è che ne fossi felice ma pensavo "Tre giri fa ero primo. Che cavolo è successo? Perché sono settimo?" poi mi sono chiesto “Come ho fatto a trovarmi qui? Ero primo, come ho potuto perdere tante posizioni?" e non ho vinto. Anche se sei al comando non hai vinto finché non superi la bandiera a scacchi, ma stavo bene nonostante l’essere settimo mettesse tutto sotto una cattiva luce. Tutti mi stavano superando. Poi ho pensato “Se sto bene e tutti mi stanno superando c’è qualcosa che non va". A quel punto mi sono detto “Forza, ho vinto il titolo l’anno scorso, sono veloce, sono forte. Datti da fare e via a prenderli." A quel punto ho lentamente iniziato a sentirmi meglio ed ho cominciato a spingere al massimo.

(Ray Archer)

Credo di avertelo già chiesto in passato e può sembrare una domanda stupida, ma sei riuscito a trovare un risvolto divertente in quella manche? E’ stato divertente vedere gli altri piloti raggiungerti e superarti? Sei sempre davanti a fare la stessa cosa, almeno questa volta era tutto differente?

Si, è stato divertente ma lo sarebbe stato maggiormente se avessi anche vinto. Thomas ha spinto al massimo per qualche giro. Coma ha raccontato nell’intervista post gara, ed è assolutamente vero, quando sei davanti brucia la metà delle energie rispetto a quando sei costretto a lottare come è successo nella prima manche. È stato divertente fare tanti sorpassi ma preferisco le gare meno divertenti. È sempre divertente perché amo guidare ma siccome sono un pilota che parte quasi sempre bene non ho molte opportunità di effettuare sorpassi. Forse è anche il motivo per cui non sono bravissimo a superare.

Sei rimasto sorpreso di aver fatto tanti sorpassi? Come hai detto prima la pista era molto stretta e con poche traiettorie buone così credo che ti sarai stupito di aver ripreso tutti i piloti che ti avevano superato in precedenza?

È andata bene, non come nella prima manche in Russia dove ho dovuto rimontare dalla quindicesima alla prima posizione. Ho fatto il meglio ed è andata così. Il secondo posto mi ha fatto guadagnare altri punti. Ho aumentato il mio vantaggio in classifica e mi sono aggiudicato un’altra vittoria.

Raccontaci qualcosa della prima manche quando Tom [Vialle] ti ha messo sotto pressione? Hai inanellato qualche giro veloce ma quando guardavi le indicazioni dalla pitlane il tuo vantaggio non saliva. Ti sei detto “Aspetta un attimo, Che sta succedendo qui?"

Sapevo che Tom era lì e non volevo scappare via. Avevo intenzioni di risparmiare energie per la seconda manche. Diciamo che era tutto sotto controllo, stavo solo cercando di analizzare la situazione al meglio. Sono primo e sto guidando bene, devo solo tenere il mio passo. A questa velocità posso risparmiare le forze, sarebbe inutile spingere di più. Volevo terminare la gara in quanto modo ma poi è andata diversamente. Alla fine ho dovuto usare più energie di quello che mi aspettavo a causa della caduta che mi ha costretto in rimonta.

(Ray Archer)

Questa pista è interessante. Cosa pensi del tracciato e di tutto l’evento in sé? Se potessi cambiare qualcosa a cosa metteresti mano?

Onestamente nelle prove libere era davvero incredibile. Il grip era…potevi piegare talmente tanto nelle curve. Era perfetta ma per contro era molto stretta ed il tempo sul giro era limitato. Giravamo in 1:28 sia nelle libere che nelle cronometrate. Troppo corta. A Matterley [Basin] il tempo sul giro è 2:10. Non mi ricordo esattamente perché quest’anno non ci ho corso…ed è stato un vero peccato perché è una pista bellissima.

Nella maggior parte delle piste si gira su tempi di 1:50 o 1:55. Anche a Kegums quest’anno il tempo sul giro era intorno ai due minuti. Qua la pista era molto corta così abbiamo dovuto percorrere molti più giri, forse troppi. È divertente ma abbiamo fatto troppi giri.

C’erano parti della pista dove eri in grado di fare la differenza? Sei il pilota più talentuoso in pista, c’era qualche tratto dove potevi guadagnare anche mezzo secondo rispetto ai tuoi avversari?

Credo che riuscivo a guadagnare qualcosa nelle waves perché sono riuscito a superare Tom in quella punto nella seconda manche. Sentivo che affrontare le waves nel modo giusto. Nella prima parte ero molto veloce. Nella seconda ero meno incisivo ma riuscivo ugualmente a guadagnare. Il resto era divertente. Non avrei cambiato molte cose. Se fosse stata la mia pista avrei studiato delle linee differenti. Abbiamo tutti bisogno di correre in queste condizioni.

Quali differenze rispetto a Pangkal Pinang, la pista che ha sostituito? Sono abbastanza simili. Migliore o peggiore o sono praticamente identiche?

Se Pangkal Pinang non fosse stata piena di fango sarebbe stata una pista carina. Un po' stretta, ma il terreno era buono e leggermente più morbido, probabilmente anche a causa della pioggia. Forse qua era meglio come terreno perché era più stabile. Non mi aspettavo che avrebbe tenuto così bene per tutta la giornata. Credevo si sarebbe indurito di più. L’hanno bagnata nel modo giusto e hanno fatto un bel lavoro.

(Ray Archer)

È stata una settimana importante per te. Hai appena firmato un contratto di quattro anni con Red Bull KTM. Dovrai passare in 450 se vinci. Non sono un mago ma credo che passerai in 450 l’anno prossimo. Come è nata l’idea di prolungare il contratto? Ne sei felice?

Si. L’offerta è arrivata ad inizio stagione, diciamo che ne abbiamo iniziato a parlare dopo la quarta quinta gara. Ktm è venuta da me con Claudio [De Carli]. Hanno una grande fiducia nel mio potenziale. Hanno fatto la loro offerta e abbiamo iniziato a parlarne. Abbiamo firmato due settimane fa un contratto importante di cui sono molto felice.

Sono felice che abbiamo fiducia in me. Ho vinto il primo titolo con Claudio. Speriamo di riuscirci anche quest’anno. È sempre dura ripetersi ma è probabile che a fine anno conquisteremo un altro titolo. È il mio obbiettivo. La 450 è una classe difficile. Se vinco quest’anno sarò costretto a salire di categoria per via del regolamento.

Non ho mai guidato una 450F. Forse un giro con la moto di Tony ma solo per gioco. Non ho mai fatto test con quella moto. Dovrò diventare più forte e rinforzare le mie braccia ma, come dice Claudio, ci riusciremo. Ho diciotto anni e l’anno prossimo ne avrò diciannove. Il mio corpo probabilmente non è…ci sono ragazzi della mia età che sono più grandi di me ma ci sto lavorando duramente. Lavoro duro ogni volta che mi alleno.

Per il 450F prepareremo un programma molto buono. Dovremo sicuramente cominciare presto per diventare più grande e forte, e sentirmi a mio agio in sella. È una moto con cui devi fare molti test per riuscire ad avere un buon set-up. Non sono preoccupato, mi abituerò alla moto e mi preparerò di conseguenza.

(Ray Archer)

Tutti sanno che ami KTM e che KTM ti ama. Quando sei così dotato altre case o team e perché l’America, potrebbero essere interessati a te. Poi però tutti si arrendono perché non ci sono possibilità che tu possa lasciare KTM.

Onestamente ho ricevuto offerte solo da KTM. Probabilmente perché il mio contratto, o almeno quello che avevo in essere, scadeva nel 2021. L’unica cosa che so è che ho parlato solo con KTM perché è il marchio di cui mi fido. Ci sono sicuramente degli ottimi concorrenti sul mercato, ma la maggior parte della mia carriera l’ho passata con KTM. Da ben sette, quando avevo solo undici anni. È un periodo molto lungo ma mi sento molto bene all’interno della famiglia orange. Sono molto felice dei rapporti che sono riuscito ad instaurare con loro. Speriamo di ottenere buoni risultati in questi quattro anni e di lavorare bene nella classe 450.

Quando hai parlato con KTM, quanto è saltato fuori dall’America? Ci sono chance che tu ti possa trasferire? Ne avete parlato?

Posso dire che non abbiamo toccato l’argomento perché dopo aver vinto il titolo questo è quello che volevo continuare a fare. Al momento sta andando tutto perfettamente e speriamo che continui così. Devo dirlo perché a volte non va tutto come preventivato. Basta una piccola caduta per infortunarsi. Dopo l’Argentina andava tutto bene ma poi sono caduto. Non è semplice come potrebbe sembrare perché tutti i piloti sono molto veloci a cominciare da Thomas e via via tutti gli altri. L’America non è nei miei piani. Ne ho già parlato con Claudio e lui mi vuole nel suo team. Qui sono felice e spero di esserlo anche negli anni a venire.

(Ray Archer)

Se vinci il titolo devi passare in 450. Se dovesse succedere qualcosa di eccezionale, tipo uno tsunami o altro, considereresti la possibilità di rimanere in MX2 o la tua testa è già proiettata alla MXGP qualunque cosa succeda?  

È ora di salire in 450. Sarà dura per me. Se non vinco il titolo perché mi infortuno è differente dal perderlo perché i miei avversari sono più forti di me. Dipende dalla situazione. Se gli altri piloti migliorano ed iniziano a battermi potrebbero convincermi a rimanere nella 250. Perché significherebbe che non sono ancora pronto al salto di categoria. In questo momento sto dimostrando di essere forte e di essere in grado di lavorare duramente. Spero di passare in 450.

Intervista: Lewis Phillips |  Immagine Principale: Ray Archer

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